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Ho cliccato su un link truffa: cosa fare subito, caso per caso

Hai cliccato un link in un SMS o email truffa? Cosa fare subito se hai solo aperto la pagina, inserito password o dati della carta, o scaricato un file.

CFdi Cristoforo Frasca Aggiornata il 5 Ottobre 2026 8 minuti di lettura

Aggiornato il 5 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 6 minutiRiferimenti: Polizia Postale, Banca d’Italia, Microsoft

Se hai solo aperto la pagina senza scrivere nulla, di solito basta chiuderla e fare una scansione antivirus. Se invece hai inserito una password, cambiala subito ovunque la usi; se hai dato i dati della carta o dell’home banking, chiama subito la banca per bloccare carta e accessi e disconosci eventuali addebiti: secondo Banca d’Italia vanno contestati il prima possibile e comunque entro 13 mesi. Poi segnala il fatto alla Polizia Postale. Qui sotto trovi cosa fare caso per caso.

In breve
  • Respira: individua il tuo caso (solo clic, password, carta/banca, file o app, accesso remoto) e segui le azioni in ordine.
  • Carta o home banking: blocco immediato tramite app o numero della banca, poi richiesta di disconoscimento delle operazioni non autorizzate.
  • Password: cambiala dal sito o dall’app ufficiale (non dal link ricevuto) e attiva l’autenticazione a due fattori.
  • Segnalazione: modulo online del Commissariato di PS (commissariatodips.it); la denuncia si presenta presso un ufficio di Polizia.
Uomo preoccupato con la mano sulla fronte che legge un messaggio sullo smartphone davanti al portatile
Dopo un clic su un link truffa conta la rapidità: blocca carta e accessi se hai inserito dati, poi segnala.
Prima di tutto. Non rispondere al messaggio, non richiamare il numero che contiene e non cliccare di nuovo il link. Fai uno screenshot dell’SMS o dell’email e annota data e ora: ti serviranno per la segnalazione e per la banca. Poi trova il tuo caso qui sotto.

Caso 1: ho solo aperto la pagina

Hai toccato il link, si è aperta una pagina (magari identica a quella della banca, delle Poste o di un corriere) ma non hai scritto nulla e non hai scaricato nulla. In genere il solo clic non basta a infettare un dispositivo aggiornato.

  1. Chiudi la scheda del browser.
  2. Cancella il messaggio dopo averne fatto uno screenshot.
  3. Controlla gli aggiornamenti di telefono o PC e del browser, poi fai una scansione antivirus per scrupolo.
  4. Se nei giorni seguenti ricevi messaggi simili, è normale: il tuo numero o indirizzo è in una lista. Continua a ignorarli.

Caso 2: ho inserito una password

Il sito falso ora ha la tua password. Conta la velocità.

  1. Cambia la password di quell’account entrando dal sito o dall’app ufficiale, digitando tu l’indirizzo: mai dal link ricevuto.
  2. Cambia la stessa password ovunque l’hai riutilizzata (email, social, negozi online). La prima da mettere al sicuro è la tua email: da lì si recuperano tutte le altre.
  3. Attiva l’autenticazione a due fattori: anche con la password, il truffatore non entra senza il secondo codice. Ecco come fare: autenticazione a due fattori.
  4. Disconnetti le sessioni aperte: molti servizi hanno l’opzione “esci da tutti i dispositivi” nelle impostazioni di sicurezza.
  5. Se non riesci più ad accedere perché il truffatore ha cambiato password, segui la procedura di recupero ufficiale del servizio: per Facebook e Instagram trovi i passi in account social violato: come recuperarlo.

Caso 3: ho inserito i dati della carta o della banca

È il caso più urgente. Ogni minuto conta.

  1. Blocca subito la carta dall’app della banca o chiamando il numero per il blocco indicato dalla tua banca (lo trovi sul sito ufficiale, nell’app o nel contratto). Se hai dato le credenziali dell’home banking, chiedi anche il blocco degli accessi online.
  2. Avvisa la banca e controlla i movimenti: carte, bonifici, ricariche, pagamenti con wallet digitali.
  3. Disconosci le operazioni non autorizzate. Banca d’Italia ricorda che la contestazione va fatta il prima possibile e comunque entro 13 mesi dalla data dell’addebito, e che la banca deve rimborsare l’operazione disconosciuta subito e al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva, salvo sospetto di frode o colpa grave del cliente.
  4. Cambia password e PIN dell’home banking dal canale ufficiale.
  5. Presenta denuncia (vedi sotto). Secondo Banca d’Italia la banca non può pretendere la denuncia per avviare la pratica di rimborso, ma può chiederla in seguito: averla pronta aiuta.
Attenzione. Dopo il primo raggiro può arrivare una seconda telefonata: un finto operatore della banca o un finto agente di polizia che ti chiede di “mettere al sicuro i soldi” con un bonifico o di dettare un codice. Nessuna banca te lo chiede. Riattacca e richiama tu il numero ufficiale. Leggi anche come riconoscere le truffe telefoniche.

Se la banca rifiuta il rimborso e pensi di averne diritto, puoi presentare reclamo alla banca, un esposto a Banca d’Italia e ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Caso 4: ho scaricato un file o installato un’app

Un allegato (finta fattura, multa, avviso di consegna) o un’app installata da un link fuori dallo store può contenere malware che ruba password e codici.

  1. Scollega il dispositivo da Internet (Wi-Fi e dati) per interrompere eventuali comunicazioni.
  2. Non aprire l’home banking da quel dispositivo finché non è stato controllato.
  3. Sul PC: esegui un’analisi completa con l’antivirus e disinstalla i programmi installati di recente che non riconosci. Nella guida come capire se il PC è stato hackerato trovi i segnali da controllare.
  4. Sullo smartphone: disinstalla l’app scaricata dal link. Se non si lascia disinstallare, o ti ha chiesto permessi speciali (accessibilità, amministrazione del dispositivo), fatti aiutare: queste app possono leggere SMS e codici.
  5. Da un altro dispositivo pulito, cambia le password importanti (email, banca) e avvisa la banca se sul dispositivo usavi l’home banking.

Caso 5: ho dato l’accesso remoto a un “tecnico”

Ti hanno chiamato o è comparso un avviso che diceva che il PC era infetto, e hai installato un programma di controllo remoto. Microsoft è chiara: non invia email indesiderate né fa telefonate non richieste per offrire supporto tecnico.

  1. Spegni la connessione e chiudi il programma di controllo remoto.
  2. Disinstalla le app che ti hanno fatto installare.
  3. Fai un’analisi completa con Sicurezza di Windows o con il tuo antivirus e installa gli aggiornamenti di sicurezza.
  4. Cambia le password (account Microsoft, email, banca) da un altro dispositivo.
  5. Contatta la banca o l’emittente della carta se hai pagato qualcosa o se sul PC c’erano dati bancari.
  6. Se i falsi avvisi continuano, valuta il ripristino del dispositivo; per i finti allarmi nel browser vedi anche come riconoscere e rimuovere un falso antivirus.

Come segnalare e denunciare

CosaDoveQuando
Segnalazione del sito o messaggio truffaModulo “Segnala online” del Commissariato di PS online (commissariatodips.it)Sempre, anche se non hai perso soldi
DenunciaPresso un ufficio di Polizia; in alcune province è attiva in sperimentazione la pre-denuncia online (da formalizzare entro 48 ore)Se hai subito un danno o un accesso abusivo
Blocco e disconoscimentoLa tua banca o l’emittente della cartaSubito, entro 13 mesi dall’addebito
Segnalazione all’ente imitatoCanali ufficiali di banca, Poste, corriere o operatore telefonico imitatoUtile per avvisare altri clienti

La Polizia Postale precisa che il modulo di segnalazione non serve per querele o denunce e non sostituisce il pronto intervento: per le emergenze chiama il 112 o il 113. Porta con te alla denuncia screenshot, numero o indirizzo del mittente, link ricevuto e movimenti bancari contestati.

Controlli nei giorni successivi

  • Controlla movimenti e notifiche della carta per alcune settimane; attiva gli avvisi via app per ogni pagamento.
  • Verifica nelle impostazioni dell’email che non siano state create regole di inoltro automatico verso indirizzi sconosciuti.
  • Diffida di chi ti ricontatta promettendo di “recuperare i soldi persi” in cambio di un anticipo: è un’altra truffa.
  • Impara a riconoscere i prossimi tentativi: trovi esempi pratici in come riconoscere un’email di phishing.

Se è successo in azienda, per esempio con una falsa richiesta di cambio IBAN, la gestione è diversa: vedi la guida di Cochise sulla truffa dell’IBAN via email.

Domande frequenti

Ho solo cliccato sul link, sono in pericolo?

Di solito il solo clic non basta a infettare un dispositivo aggiornato. Chiudi la pagina, non inserire nulla, cancella il messaggio e fai una scansione antivirus per sicurezza.

Ho inserito i dati della carta: cosa faccio?

Blocca subito la carta dall’app o dal numero di blocco della tua banca, avvisa la banca, controlla i movimenti e disconosci le operazioni non autorizzate il prima possibile, comunque entro 13 mesi dall’addebito. Poi presenta denuncia.

Devo cambiare tutte le password?

Cambia subito quella inserita e tutte quelle uguali usate altrove, a partire dall’email, e attiva l’autenticazione a due fattori.

Come segnalo un SMS truffa?

Puoi segnalarlo con il modulo Segnala online del Commissariato di PS online e ai canali ufficiali dell’ente imitato; poi cancella il messaggio senza rispondere.

La banca mi rimborsa sempre?

Non sempre. Secondo Banca d’Italia il rimborso è generalmente dovuto per le operazioni senza autenticazione forte; per quelle autenticate la banca può rifiutarlo se dimostra dolo o colpa grave del cliente. In caso di contestazione puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario.

Paura di aver preso un virus?

Possiamo controllare il tuo PC da remoto, rimuovere programmi sospetti e aiutarti a mettere in sicurezza email e password. Per sapere quando possiamo collegarci, chiamaci o apri un ticket. L’assistenza di Assistenza24oresu24 è solo da remoto: un tecnico si collega al tuo computer via Internet, senza uscite a domicilio. Tariffa: 45 € l’ora IVA compresa (vedi prezzi). Puoi anche scriverci a info@assistenza24oresu24.com o chiamare lo 081 1818 7885.

Richiedi un controllo del PC

Fonti: Polizia Postale – Segnala online · Polizia Postale – Denuncia per reati telematici · Polizia Postale – Phishing: che cos’è · Banca d’Italia – Operazioni di pagamento non autorizzate · Microsoft – Proteggersi dalle truffe di supporto tecnico

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Cristoforo Frasca
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