Se hai solo aperto la pagina senza scrivere nulla, di solito basta chiuderla e fare una scansione antivirus. Se invece hai inserito una password, cambiala subito ovunque la usi; se hai dato i dati della carta o dell’home banking, chiama subito la banca per bloccare carta e accessi e disconosci eventuali addebiti: secondo Banca d’Italia vanno contestati il prima possibile e comunque entro 13 mesi. Poi segnala il fatto alla Polizia Postale. Qui sotto trovi cosa fare caso per caso.
- Respira: individua il tuo caso (solo clic, password, carta/banca, file o app, accesso remoto) e segui le azioni in ordine.
- Carta o home banking: blocco immediato tramite app o numero della banca, poi richiesta di disconoscimento delle operazioni non autorizzate.
- Password: cambiala dal sito o dall’app ufficiale (non dal link ricevuto) e attiva l’autenticazione a due fattori.
- Segnalazione: modulo online del Commissariato di PS (commissariatodips.it); la denuncia si presenta presso un ufficio di Polizia.

Caso 1: ho solo aperto la pagina
Hai toccato il link, si è aperta una pagina (magari identica a quella della banca, delle Poste o di un corriere) ma non hai scritto nulla e non hai scaricato nulla. In genere il solo clic non basta a infettare un dispositivo aggiornato.
- Chiudi la scheda del browser.
- Cancella il messaggio dopo averne fatto uno screenshot.
- Controlla gli aggiornamenti di telefono o PC e del browser, poi fai una scansione antivirus per scrupolo.
- Se nei giorni seguenti ricevi messaggi simili, è normale: il tuo numero o indirizzo è in una lista. Continua a ignorarli.
Caso 2: ho inserito una password
Il sito falso ora ha la tua password. Conta la velocità.
- Cambia la password di quell’account entrando dal sito o dall’app ufficiale, digitando tu l’indirizzo: mai dal link ricevuto.
- Cambia la stessa password ovunque l’hai riutilizzata (email, social, negozi online). La prima da mettere al sicuro è la tua email: da lì si recuperano tutte le altre.
- Attiva l’autenticazione a due fattori: anche con la password, il truffatore non entra senza il secondo codice. Ecco come fare: autenticazione a due fattori.
- Disconnetti le sessioni aperte: molti servizi hanno l’opzione “esci da tutti i dispositivi” nelle impostazioni di sicurezza.
- Se non riesci più ad accedere perché il truffatore ha cambiato password, segui la procedura di recupero ufficiale del servizio: per Facebook e Instagram trovi i passi in account social violato: come recuperarlo.
Caso 3: ho inserito i dati della carta o della banca
È il caso più urgente. Ogni minuto conta.
- Blocca subito la carta dall’app della banca o chiamando il numero per il blocco indicato dalla tua banca (lo trovi sul sito ufficiale, nell’app o nel contratto). Se hai dato le credenziali dell’home banking, chiedi anche il blocco degli accessi online.
- Avvisa la banca e controlla i movimenti: carte, bonifici, ricariche, pagamenti con wallet digitali.
- Disconosci le operazioni non autorizzate. Banca d’Italia ricorda che la contestazione va fatta il prima possibile e comunque entro 13 mesi dalla data dell’addebito, e che la banca deve rimborsare l’operazione disconosciuta subito e al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva, salvo sospetto di frode o colpa grave del cliente.
- Cambia password e PIN dell’home banking dal canale ufficiale.
- Presenta denuncia (vedi sotto). Secondo Banca d’Italia la banca non può pretendere la denuncia per avviare la pratica di rimborso, ma può chiederla in seguito: averla pronta aiuta.
Se la banca rifiuta il rimborso e pensi di averne diritto, puoi presentare reclamo alla banca, un esposto a Banca d’Italia e ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Caso 4: ho scaricato un file o installato un’app
Un allegato (finta fattura, multa, avviso di consegna) o un’app installata da un link fuori dallo store può contenere malware che ruba password e codici.
- Scollega il dispositivo da Internet (Wi-Fi e dati) per interrompere eventuali comunicazioni.
- Non aprire l’home banking da quel dispositivo finché non è stato controllato.
- Sul PC: esegui un’analisi completa con l’antivirus e disinstalla i programmi installati di recente che non riconosci. Nella guida come capire se il PC è stato hackerato trovi i segnali da controllare.
- Sullo smartphone: disinstalla l’app scaricata dal link. Se non si lascia disinstallare, o ti ha chiesto permessi speciali (accessibilità, amministrazione del dispositivo), fatti aiutare: queste app possono leggere SMS e codici.
- Da un altro dispositivo pulito, cambia le password importanti (email, banca) e avvisa la banca se sul dispositivo usavi l’home banking.
Caso 5: ho dato l’accesso remoto a un “tecnico”
Ti hanno chiamato o è comparso un avviso che diceva che il PC era infetto, e hai installato un programma di controllo remoto. Microsoft è chiara: non invia email indesiderate né fa telefonate non richieste per offrire supporto tecnico.
- Spegni la connessione e chiudi il programma di controllo remoto.
- Disinstalla le app che ti hanno fatto installare.
- Fai un’analisi completa con Sicurezza di Windows o con il tuo antivirus e installa gli aggiornamenti di sicurezza.
- Cambia le password (account Microsoft, email, banca) da un altro dispositivo.
- Contatta la banca o l’emittente della carta se hai pagato qualcosa o se sul PC c’erano dati bancari.
- Se i falsi avvisi continuano, valuta il ripristino del dispositivo; per i finti allarmi nel browser vedi anche come riconoscere e rimuovere un falso antivirus.
Come segnalare e denunciare
| Cosa | Dove | Quando |
|---|---|---|
| Segnalazione del sito o messaggio truffa | Modulo “Segnala online” del Commissariato di PS online (commissariatodips.it) | Sempre, anche se non hai perso soldi |
| Denuncia | Presso un ufficio di Polizia; in alcune province è attiva in sperimentazione la pre-denuncia online (da formalizzare entro 48 ore) | Se hai subito un danno o un accesso abusivo |
| Blocco e disconoscimento | La tua banca o l’emittente della carta | Subito, entro 13 mesi dall’addebito |
| Segnalazione all’ente imitato | Canali ufficiali di banca, Poste, corriere o operatore telefonico imitato | Utile per avvisare altri clienti |
La Polizia Postale precisa che il modulo di segnalazione non serve per querele o denunce e non sostituisce il pronto intervento: per le emergenze chiama il 112 o il 113. Porta con te alla denuncia screenshot, numero o indirizzo del mittente, link ricevuto e movimenti bancari contestati.
Controlli nei giorni successivi
- Controlla movimenti e notifiche della carta per alcune settimane; attiva gli avvisi via app per ogni pagamento.
- Verifica nelle impostazioni dell’email che non siano state create regole di inoltro automatico verso indirizzi sconosciuti.
- Diffida di chi ti ricontatta promettendo di “recuperare i soldi persi” in cambio di un anticipo: è un’altra truffa.
- Impara a riconoscere i prossimi tentativi: trovi esempi pratici in come riconoscere un’email di phishing.
Se è successo in azienda, per esempio con una falsa richiesta di cambio IBAN, la gestione è diversa: vedi la guida di Cochise sulla truffa dell’IBAN via email.
Domande frequenti
Ho solo cliccato sul link, sono in pericolo?
Di solito il solo clic non basta a infettare un dispositivo aggiornato. Chiudi la pagina, non inserire nulla, cancella il messaggio e fai una scansione antivirus per sicurezza.
Ho inserito i dati della carta: cosa faccio?
Blocca subito la carta dall’app o dal numero di blocco della tua banca, avvisa la banca, controlla i movimenti e disconosci le operazioni non autorizzate il prima possibile, comunque entro 13 mesi dall’addebito. Poi presenta denuncia.
Devo cambiare tutte le password?
Cambia subito quella inserita e tutte quelle uguali usate altrove, a partire dall’email, e attiva l’autenticazione a due fattori.
Come segnalo un SMS truffa?
Puoi segnalarlo con il modulo Segnala online del Commissariato di PS online e ai canali ufficiali dell’ente imitato; poi cancella il messaggio senza rispondere.
La banca mi rimborsa sempre?
Non sempre. Secondo Banca d’Italia il rimborso è generalmente dovuto per le operazioni senza autenticazione forte; per quelle autenticate la banca può rifiutarlo se dimostra dolo o colpa grave del cliente. In caso di contestazione puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario.
Paura di aver preso un virus?
Possiamo controllare il tuo PC da remoto, rimuovere programmi sospetti e aiutarti a mettere in sicurezza email e password. Per sapere quando possiamo collegarci, chiamaci o apri un ticket. L’assistenza di Assistenza24oresu24 è solo da remoto: un tecnico si collega al tuo computer via Internet, senza uscite a domicilio. Tariffa: 45 € l’ora IVA compresa (vedi prezzi). Puoi anche scriverci a info@assistenza24oresu24.com o chiamare lo 081 1818 7885.
Richiedi un controllo del PCFonti: Polizia Postale – Segnala online · Polizia Postale – Denuncia per reati telematici · Polizia Postale – Phishing: che cos’è · Banca d’Italia – Operazioni di pagamento non autorizzate · Microsoft – Proteggersi dalle truffe di supporto tecnico
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