Per passare da Windows 10 a Windows 11 gratis il PC deve rispettare i requisiti minimi: processore compatibile, 4 GB di RAM, 64 GB di spazio, firmware UEFI con Avvio protetto e TPM 2.0. Il modo più semplice per saperlo è aprire Windows Update o l’app Controllo integrità PC. Molti PC risultano “non compatibili” solo perché TPM o Avvio protetto sono disattivati nel firmware: in quel caso basta attivarli. Prima di aggiornare fai un backup e annota la chiave BitLocker.
- Verifica in due minuti: Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update, oppure Controllo integrità PC.
- Controlla da solo TPM con
tpm.msce Avvio protetto conmsinfo32. - L’aggiornamento mantiene file e programmi, ma il backup prima resta obbligatorio.
- Hai di norma 10 giorni per tornare a Windows 10 dalle impostazioni di ripristino.
- PC non compatibile: Microsoft sconsiglia l’installazione forzata; restano gli aggiornamenti ESU fino al 12 ottobre 2027 o un PC nuovo.

I requisiti ufficiali, spiegati
| Componente | Requisito minimo | Cosa vuol dire in pratica |
|---|---|---|
| Processore | 1 GHz o più, almeno 2 core, presente nell’elenco delle CPU approvate da Microsoft | È il requisito che esclude più PC, in genere quelli con processori di qualche generazione fa. Non si risolve con un’impostazione. |
| RAM | 4 GB | Su alcuni PC si può aggiungere memoria. |
| Archiviazione | 64 GB o più | È la capacità del disco, non lo spazio libero; per l’aggiornamento serve comunque spazio libero sufficiente. |
| Firmware | UEFI con Avvio protetto (Secure Boot) | Molti PC lo supportano ma lo hanno disattivato o avviano in modalità “Legacy/CSM”. |
| TPM | Trusted Platform Module versione 2.0 | Spesso è integrato nel processore (Intel PTT, AMD fTPM) ma spento. |
| Scheda grafica | Compatibile DirectX 12 con driver WDDM 2.0 | Quasi tutti i PC recenti la rispettano. |
| Schermo | Alta definizione (720p), oltre 9 pollici | Raramente è un problema su PC e portatili. |
| Account e Internet | Windows 11 Home e Pro per uso personale richiedono Internet e un account Microsoft alla prima configurazione | Vale per la configurazione iniziale di un dispositivo. |
Per ricevere l’aggiornamento da Windows Update il PC deve avere Windows 10 versione 2004 o successiva.
Come verificare il tuo PC
- Windows Update. Apri Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update. Se il PC è idoneo e l’aggiornamento è pronto, compare il messaggio con il pulsante Scarica e installa.
- Controllo integrità PC. È l’app gratuita di Microsoft per i PC con Windows 10: premi Controlla ora nella sezione dedicata a Windows 11 e leggi quale requisito non è rispettato.
- Leggi bene il motivo. Se il problema è il processore, non c’è impostazione che tenga. Se il problema è TPM o Avvio protetto, prosegui con la sezione successiva prima di arrenderti.
TPM 2.0 e Avvio protetto: spesso ci sono ma sono spenti
Controllare il TPM
- Premi Windows + R, scrivi
tpm.msce premi Invio. - Leggi lo stato. Se il TPM è pronto per l’uso, controlla la Versione specifica nelle informazioni sul produttore: deve essere 2.0. Se la finestra dice che non è stato trovato un TPM compatibile, potrebbe essere disattivato nel firmware.
Controllare l’Avvio protetto
- Premi Windows + R, scrivi
msinfo32e premi Invio. - Cerca “Stato avvio protetto” nel Riepilogo di sistema. Se è attivato, sei a posto. Controlla anche “Modalità BIOS”: deve essere UEFI, non Legacy.
Attivarli nel firmware UEFI
Le impostazioni si trovano nel firmware del PC (quello che tutti chiamano ancora BIOS). Ci arrivi così: Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino > Avvio avanzato > Riavvia ora, poi Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni firmware UEFI > Riavvia. Secondo Microsoft l’opzione del TPM può chiamarsi, a seconda del produttore, Security Device, TPM State, Intel PTT (Platform Trust Technology) o AMD fTPM, e si trova spesso nei menu Advanced, Security o Trusted Computing.
Prima di aggiornare: la checklist
- Fai un backup completo su disco esterno: la procedura è nella guida al backup completo del PC. L’aggiornamento conserva i file, ma un’interruzione di corrente a metà può creare problemi.
- Annota la chiave di ripristino BitLocker, se il disco è cifrato: dopo modifiche al firmware o all’avvio Windows può chiederla. Dove trovarla è spiegato nella guida sulla chiave di ripristino BitLocker.
- Libera spazio sul disco: Windows ti avvisa se non basta. Se sei al limite, segui la guida per liberare spazio sul disco C.
- Installa gli aggiornamenti in sospeso di Windows 10 e riavvia.
- Controlla i programmi indispensabili (gestionale, software di firma digitale, driver di stampanti e scanner): verifica sul sito del produttore che siano compatibili con Windows 11.
- Collega il portatile alla corrente e scegli un momento in cui il PC può restare acceso un’ora o più.
Come aggiornare
Microsoft indica Windows Update come metodo consigliato. Le alternative ufficiali servono quando l’aggiornamento non viene ancora proposto.
| Metodo | Quando usarlo |
|---|---|
| Windows Update | Il PC è idoneo e compare il pulsante Scarica e installa. È il metodo consigliato. |
| Assistente installazione di Windows 11 | Il PC è idoneo ma Windows Update non ha ancora proposto l’aggiornamento. |
| Supporto di installazione (USB) | Installazione pulita o PC senza Windows; si prepara come spiegato nella guida creare una USB avviabile. |
Durante l’aggiornamento il PC si riavvia più volte: non spegnerlo. Se preferisci un’installazione da zero, la procedura completa è nella guida all’installazione di Windows 11.
PC non compatibile: le opzioni oneste
In rete circolano metodi per installare Windows 11 aggirando i requisiti. Microsoft è chiara: non è consigliato, il dispositivo non riceve supporto e non è garantito che riceva gli aggiornamenti, compresi quelli di sicurezza; i danni dovuti a incompatibilità non sono coperti dalla garanzia del produttore. In pratica rischi di avere un sistema nuovo ma meno protetto di prima.
Le alternative serie sono tre:
- Restare su Windows 10 con gli aggiornamenti ESU, che per i privati proseguono fino al 12 ottobre 2027: come attivarli è spiegato nella guida Windows 10 fine supporto.
- Pianificare un PC nuovo con calma, sfruttando il tempo concesso da ESU, e poi trasferire i dati sul nuovo PC.
- Usare un altro sistema operativo (per esempio una distribuzione Linux) su un PC che serve solo per navigare e scrivere: è una scelta valida per alcune persone, ma richiede di verificare prima che i programmi che usi esistano anche lì.
Dopo l’aggiornamento e come tornare indietro
Appena finito, controlla che funzionino stampante, programmi principali e posta, e lascia che Windows Update installi gli ultimi aggiornamenti. Se qualcosa non va e vuoi tornare a Windows 10:
- Apri Impostazioni > Sistema > Ripristino.
- Accanto a “Indietro” premi il pulsante Indietro, se presente. I file personali restano; le app e i driver installati dopo l’aggiornamento e le modifiche alle impostazioni vengono rimossi.
L’opzione resta disponibile nella maggior parte dei casi per 10 giorni; poi Windows elimina i file necessari per liberare spazio. Per tornare indietro devi aver conservato le cartelle windows.old e $windows.~bt, rimuovere gli account utente aggiunti dopo l’aggiornamento e avere a disposizione la chiavetta USB eventualmente usata per aggiornare. Ricordati anche la password con cui accedevi a Windows 10.
Se l’aggiornamento si blocca a una certa percentuale, leggi la guida su Windows Update bloccato.
Domande frequenti
L’aggiornamento a Windows 11 è gratis?
Sì, per i PC con Windows 10 che rispettano i requisiti minimi: Microsoft lo offre gratuitamente tramite Windows Update.
Perderò i miei file?
Con l’aggiornamento da Windows Update file e programmi restano al loro posto. Un backup completo prima di iniziare resta comunque indispensabile.
Posso tornare a Windows 10?
Sì, ma per un periodo limitato: nella maggior parte dei casi 10 giorni, da Impostazioni, Sistema, Ripristino, pulsante Indietro. Dopo, serve una reinstallazione pulita.
Il mio PC non ha il TPM: cosa faccio?
Controlla prima con tpm.msc e nel firmware UEFI: spesso il TPM è integrato nel processore ma disattivato. Se manca davvero, valuta gli aggiornamenti ESU fino al 12 ottobre 2027 o un PC nuovo.
Ti aggiorniamo noi il PC da remoto, backup incluso
Verifichiamo i requisiti, ti guidiamo nelle impostazioni del firmware se serve, facciamo il backup e seguiamo l’aggiornamento fino ai controlli finali. L’assistenza di Assistenza24oresu24 è solo da remoto: un tecnico si collega al tuo computer via Internet, senza uscite a domicilio. Tariffa: 45 € l’ora IVA compresa (vedi prezzi). Puoi anche scriverci a info@assistenza24oresu24.com o chiamare lo 081 1818 7885.
Richiedi l’aggiornamento a Windows 11Fonti: Microsoft – Requisiti di sistema di Windows 11 · Microsoft – Modi per installare Windows 11 · Microsoft – Abilitare TPM 2.0 nel PC · Microsoft – Windows 11 e Avvio protetto · Microsoft – Windows 11 su dispositivi che non soddisfano i requisiti minimi · Microsoft – Tornare alla versione precedente di Windows
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