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Passare da Windows 10 a Windows 11: requisiti, verifica e aggiornamento sicuro

Il tuo PC può avere Windows 11? Come verificarlo, come attivare TPM 2.0 e Avvio protetto, cosa fare prima di aggiornare e come tornare indietro.

CFdi Cristoforo Frasca Aggiornata il 6 Ottobre 2026 7 minuti di lettura

Aggiornato il 6 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 8 minutiRequisiti e procedure verificati sulle pagine di supporto Microsoft

Per passare da Windows 10 a Windows 11 gratis il PC deve rispettare i requisiti minimi: processore compatibile, 4 GB di RAM, 64 GB di spazio, firmware UEFI con Avvio protetto e TPM 2.0. Il modo più semplice per saperlo è aprire Windows Update o l’app Controllo integrità PC. Molti PC risultano “non compatibili” solo perché TPM o Avvio protetto sono disattivati nel firmware: in quel caso basta attivarli. Prima di aggiornare fai un backup e annota la chiave BitLocker.

In breve
  • Verifica in due minuti: Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update, oppure Controllo integrità PC.
  • Controlla da solo TPM con tpm.msc e Avvio protetto con msinfo32.
  • L’aggiornamento mantiene file e programmi, ma il backup prima resta obbligatorio.
  • Hai di norma 10 giorni per tornare a Windows 10 dalle impostazioni di ripristino.
  • PC non compatibile: Microsoft sconsiglia l’installazione forzata; restano gli aggiornamenti ESU fino al 12 ottobre 2027 o un PC nuovo.
Uomo di spalle al lavoro su un portatile alla scrivania di casa
Molti PC risultano non compatibili solo perché TPM o Avvio protetto sono disattivati nel firmware.

I requisiti ufficiali, spiegati

ComponenteRequisito minimoCosa vuol dire in pratica
Processore1 GHz o più, almeno 2 core, presente nell’elenco delle CPU approvate da MicrosoftÈ il requisito che esclude più PC, in genere quelli con processori di qualche generazione fa. Non si risolve con un’impostazione.
RAM4 GBSu alcuni PC si può aggiungere memoria.
Archiviazione64 GB o piùÈ la capacità del disco, non lo spazio libero; per l’aggiornamento serve comunque spazio libero sufficiente.
FirmwareUEFI con Avvio protetto (Secure Boot)Molti PC lo supportano ma lo hanno disattivato o avviano in modalità “Legacy/CSM”.
TPMTrusted Platform Module versione 2.0Spesso è integrato nel processore (Intel PTT, AMD fTPM) ma spento.
Scheda graficaCompatibile DirectX 12 con driver WDDM 2.0Quasi tutti i PC recenti la rispettano.
SchermoAlta definizione (720p), oltre 9 polliciRaramente è un problema su PC e portatili.
Account e InternetWindows 11 Home e Pro per uso personale richiedono Internet e un account Microsoft alla prima configurazioneVale per la configurazione iniziale di un dispositivo.

Per ricevere l’aggiornamento da Windows Update il PC deve avere Windows 10 versione 2004 o successiva.

Come verificare il tuo PC

  1. Windows Update. Apri Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update. Se il PC è idoneo e l’aggiornamento è pronto, compare il messaggio con il pulsante Scarica e installa.
  2. Controllo integrità PC. È l’app gratuita di Microsoft per i PC con Windows 10: premi Controlla ora nella sezione dedicata a Windows 11 e leggi quale requisito non è rispettato.
  3. Leggi bene il motivo. Se il problema è il processore, non c’è impostazione che tenga. Se il problema è TPM o Avvio protetto, prosegui con la sezione successiva prima di arrenderti.

TPM 2.0 e Avvio protetto: spesso ci sono ma sono spenti

Controllare il TPM

  1. Premi Windows + R, scrivi tpm.msc e premi Invio.
  2. Leggi lo stato. Se il TPM è pronto per l’uso, controlla la Versione specifica nelle informazioni sul produttore: deve essere 2.0. Se la finestra dice che non è stato trovato un TPM compatibile, potrebbe essere disattivato nel firmware.

Controllare l’Avvio protetto

  1. Premi Windows + R, scrivi msinfo32 e premi Invio.
  2. Cerca “Stato avvio protetto” nel Riepilogo di sistema. Se è attivato, sei a posto. Controlla anche “Modalità BIOS”: deve essere UEFI, non Legacy.

Attivarli nel firmware UEFI

Le impostazioni si trovano nel firmware del PC (quello che tutti chiamano ancora BIOS). Ci arrivi così: Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino > Avvio avanzato > Riavvia ora, poi Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni firmware UEFI > Riavvia. Secondo Microsoft l’opzione del TPM può chiamarsi, a seconda del produttore, Security Device, TPM State, Intel PTT (Platform Trust Technology) o AMD fTPM, e si trova spesso nei menu Advanced, Security o Trusted Computing.

Attenzione. Se msinfo32 indica “Modalità BIOS: Legacy”, non passare a UEFI alla cieca: se il disco è partizionato nel vecchio formato MBR, il PC potrebbe non avviarsi più finché il disco non viene convertito. Anche le impostazioni di Avvio protetto vanno toccate con attenzione. È il punto in cui conviene farsi guidare da un tecnico.

Prima di aggiornare: la checklist

  1. Fai un backup completo su disco esterno: la procedura è nella guida al backup completo del PC. L’aggiornamento conserva i file, ma un’interruzione di corrente a metà può creare problemi.
  2. Annota la chiave di ripristino BitLocker, se il disco è cifrato: dopo modifiche al firmware o all’avvio Windows può chiederla. Dove trovarla è spiegato nella guida sulla chiave di ripristino BitLocker.
  3. Libera spazio sul disco: Windows ti avvisa se non basta. Se sei al limite, segui la guida per liberare spazio sul disco C.
  4. Installa gli aggiornamenti in sospeso di Windows 10 e riavvia.
  5. Controlla i programmi indispensabili (gestionale, software di firma digitale, driver di stampanti e scanner): verifica sul sito del produttore che siano compatibili con Windows 11.
  6. Collega il portatile alla corrente e scegli un momento in cui il PC può restare acceso un’ora o più.

Come aggiornare

Microsoft indica Windows Update come metodo consigliato. Le alternative ufficiali servono quando l’aggiornamento non viene ancora proposto.

MetodoQuando usarlo
Windows UpdateIl PC è idoneo e compare il pulsante Scarica e installa. È il metodo consigliato.
Assistente installazione di Windows 11Il PC è idoneo ma Windows Update non ha ancora proposto l’aggiornamento.
Supporto di installazione (USB)Installazione pulita o PC senza Windows; si prepara come spiegato nella guida creare una USB avviabile.

Durante l’aggiornamento il PC si riavvia più volte: non spegnerlo. Se preferisci un’installazione da zero, la procedura completa è nella guida all’installazione di Windows 11.

PC non compatibile: le opzioni oneste

In rete circolano metodi per installare Windows 11 aggirando i requisiti. Microsoft è chiara: non è consigliato, il dispositivo non riceve supporto e non è garantito che riceva gli aggiornamenti, compresi quelli di sicurezza; i danni dovuti a incompatibilità non sono coperti dalla garanzia del produttore. In pratica rischi di avere un sistema nuovo ma meno protetto di prima.

Le alternative serie sono tre:

  • Restare su Windows 10 con gli aggiornamenti ESU, che per i privati proseguono fino al 12 ottobre 2027: come attivarli è spiegato nella guida Windows 10 fine supporto.
  • Pianificare un PC nuovo con calma, sfruttando il tempo concesso da ESU, e poi trasferire i dati sul nuovo PC.
  • Usare un altro sistema operativo (per esempio una distribuzione Linux) su un PC che serve solo per navigare e scrivere: è una scelta valida per alcune persone, ma richiede di verificare prima che i programmi che usi esistano anche lì.

Dopo l’aggiornamento e come tornare indietro

Appena finito, controlla che funzionino stampante, programmi principali e posta, e lascia che Windows Update installi gli ultimi aggiornamenti. Se qualcosa non va e vuoi tornare a Windows 10:

  1. Apri Impostazioni > Sistema > Ripristino.
  2. Accanto a “Indietro” premi il pulsante Indietro, se presente. I file personali restano; le app e i driver installati dopo l’aggiornamento e le modifiche alle impostazioni vengono rimossi.

L’opzione resta disponibile nella maggior parte dei casi per 10 giorni; poi Windows elimina i file necessari per liberare spazio. Per tornare indietro devi aver conservato le cartelle windows.old e $windows.~bt, rimuovere gli account utente aggiunti dopo l’aggiornamento e avere a disposizione la chiavetta USB eventualmente usata per aggiornare. Ricordati anche la password con cui accedevi a Windows 10.

Se l’aggiornamento si blocca a una certa percentuale, leggi la guida su Windows Update bloccato.

Domande frequenti

L’aggiornamento a Windows 11 è gratis?

Sì, per i PC con Windows 10 che rispettano i requisiti minimi: Microsoft lo offre gratuitamente tramite Windows Update.

Perderò i miei file?

Con l’aggiornamento da Windows Update file e programmi restano al loro posto. Un backup completo prima di iniziare resta comunque indispensabile.

Posso tornare a Windows 10?

Sì, ma per un periodo limitato: nella maggior parte dei casi 10 giorni, da Impostazioni, Sistema, Ripristino, pulsante Indietro. Dopo, serve una reinstallazione pulita.

Il mio PC non ha il TPM: cosa faccio?

Controlla prima con tpm.msc e nel firmware UEFI: spesso il TPM è integrato nel processore ma disattivato. Se manca davvero, valuta gli aggiornamenti ESU fino al 12 ottobre 2027 o un PC nuovo.

Ti aggiorniamo noi il PC da remoto, backup incluso

Verifichiamo i requisiti, ti guidiamo nelle impostazioni del firmware se serve, facciamo il backup e seguiamo l’aggiornamento fino ai controlli finali. L’assistenza di Assistenza24oresu24 è solo da remoto: un tecnico si collega al tuo computer via Internet, senza uscite a domicilio. Tariffa: 45 € l’ora IVA compresa (vedi prezzi). Puoi anche scriverci a info@assistenza24oresu24.com o chiamare lo 081 1818 7885.

Richiedi l’aggiornamento a Windows 11

Fonti: Microsoft – Requisiti di sistema di Windows 11 · Microsoft – Modi per installare Windows 11 · Microsoft – Abilitare TPM 2.0 nel PC · Microsoft – Windows 11 e Avvio protetto · Microsoft – Windows 11 su dispositivi che non soddisfano i requisiti minimi · Microsoft – Tornare alla versione precedente di Windows

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Cristoforo Frasca
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